"Lo facciamo per poter dire: dato che non c'è niente, noi vogliamo rimboccarci le maniche e costruire qualche cosa. E se ognuno fa qualche cosa, allora si può fare molto." Padre Puglisi

Vivere Ateneo capofila nella Modifiche della querela per i reati di violenza sessuale e “Stalking”

Del 27 settembre 2018, ore 11:27 PM - Modifica

Modifiche delle discipline della querela per i reati di violenza sessuale e atti persecutori “Stalking”.

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La violenza di genere negli ultimi anni rappresenta uno dei crimini maggiormente diffusi, soprattutto nel contesto della violenza sessuale contro le donne.

Con l’espressione violenza di genere, si indicano tutte quelle forme di violenza, siano esse psicologiche o fisiche, che vadano dagli atti persecutori fino ad arrivare alla violenza sessuale.

La legge contro la violenza di genere persegue i rei al fine di proteggere le vittime abusate. Purtroppo ci rendiamo conto che ciò non basta, poiché sempre più frequenti sono i casi di violenza sessuale e di  atti persecutori.

L’Associazione Studentesca Vivere Ateneo, con protocollo d’intesa con l’Associazione Punto Onlus, e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Palermo, simbolo e culla della cultura e del rispetto per il prossimo, si muove a sostegno dell’iniziativa popolare dal titolo “Modifiche delle discipline della querela per i reati di violenza sessuale e atti persecutori “Stalking” ”. Tale iniziativa è inserita nel contesto della VII edizione di “Diritti alla salute” 2018-2019, dal titolo “Legalità, Salute e Sicurezza”, e prevede una campagna di raccolta firme a sostegno della modifica da apportare ad un Disegno di Legge che ha per oggetto il termine di presentazione della querela prevista per i reati di Stalking e di violenza sessuale.

Per questo motivo Vivere Ateneo, in qualità di associazione studentesca dell’ateneo palermitano, che si batte giornalmente per la tutela dei diritti dello studente universitario, non poteva restare con le mani in mano ad osservare tale problematica che talvolta vede protagonisti del sopruso i propri colleghi.

Per far fronte a ciò l’associazione si è messa in gioco appoggiando la petizione di iniziativa popolare, promossa dall’associazione Punto Onlus, diventando capofila dell’iniziativa in ambito universitario.

Vi invitiamo quindi giorno 2 Ottobre, presso il Palazzo delle Aquile, alle ore 10.30, dove si presenterà il programma durante una conferenza stampa e dove si darà il via alla raccolta firme.

Non possiamo fare altro che ringraziare la Dott.ssa Ida Cantafia, nonché Presidente dell’Associazione Punto Onlus, e per lei tutto il team operativo che si è speso portando avanti questo virtuoso progetto e che ci ha reso la possibilità di diventarne parte attiva, per crescere prima che come studenti, come cittadini consapevoli di quello che è il rispetto per il prossimo.
La modifica al Disegno di Legge prevede semplici aggiustamenti, ma che risultano essere fondamentali per rendere più efficaci le denunce sporte in merito alla tematica sopra citata.
Attualmente la legge prevede un tempo di  sei mesi che a nostro parere  non sono sufficienti alle vittime di questi abusi per metabolizzare quello che è accaduto e trovare la forza di denunciare; perciò la prima modifica prevede un aumento da sei mesi ad un anno del termine per poter sporgere denunce di violenza sessuale e violenza sessuale sui minori.
La seconda proposta di modifica prevede che le denunce per reati persecutori (stalking) siano irreversibili, non possano cioè essere ritirate da chi le ha presentate dato che molte volte le vittime vengono spinte a ritirare la denuncia dagli stessi stalker.

Il piano procedurale dell’associazione si svolgerà nel contesto di alcuni interventi, quali:

  1. un ciclo di tre seminari, aventi come argomento principe il diritto alla salute e al benessere, integrato al tema quanto mai caldo e attuale della violenza di genere, focalizzandolo principalmente sulle donne vittime di stalking. Tutto ciò è fatto con la finalità di sensibilizzare la comunità studentesca sulle tematiche precedentemente elencate e per far conoscere la disciplina in materia di legge che in questo momento vige e ci tutela e sollecitare quindi tutti i nostri colleghi ad appoggiare con una firma tale iniziativa.
  2. Integrando il tema della legalità al tema della salute, le attività in questione si svolgeranno in collaborazione con la presenza sul territorio dei camper messi a disposizione dall’ASP-6 di Palermo, coordinati da un gruppo formato da  Medici referenti Aziendali che nello stesso tempo faranno una campagna di sensibilizzazione e informazione sulle cause che portano all’uso di alcol, fumo e droga, al fine di attuare una politica di sensibilizzazione ad ampio spettro della popolazione studentesca.
    Un altro camper, proveniente da Agrigento, si occuperà del tema della talassemia; quello della Lilt svolgerà un controllo per il tumore al seno e effettuerà anche uno screening  oculistico e sul diabete. Il tutto verrà coordinato all’interno della cittadella universitaria dall’Associazione Vivere Ateneo.
  3. Contestualmente alle iniziative sopracitate, l’Associazione si occuperà della gestione di banchetti informativi sulle tematiche trattate, in seguito prenderà parte attiva sostenendo la raccolta firme.

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