"Lo facciamo per poter dire: dato che non c'è niente, noi vogliamo rimboccarci le maniche e costruire qualche cosa. E se ognuno fa qualche cosa, allora si può fare molto." Padre Puglisi

Università: cosa avverrà nei prossimi mesi? – Unipa

Del 22 Aprile 2020, ore 7:32 PM - Modifica

Attendere l’evolversi della curva epidemiologica. E’ questo l’imperativo del Governo italiano che non vuole saperne di riaprire senza avere rassicurazioni dal Comitato tecnico scientifico.

E’ comunque responsabilità del Governo immaginare una Fase 2 ed una Fase 3. Ecco perché in questi giorni diverse sono le notizie che girano intorno alla riapertura degli stabilimenti produttivi in giro per l’Italia.
Anche il Prof. Gaetano Manfredi, Ministro dell’Università e della Ricerca, ha avviato un importante dialogo col CRUI (Conferenza Rettori Università Italiane), col CUN (Consiglio Nazionale Universitario) e col CNSU (Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari) per poter immaginare le Fasi 2 e 3 della didattica italiana. L’obiettivo è di offrire agli atenei delle linee guida utili per poter programmare il prossimo futuro con buon anticipo.

LE INDICAZIONI DEL MINISTRO

La domanda che un po’ tutti si pongono è quando sarà possibile tornare all’università. Si tratta di una domanda troppo generica. Per rispondere dobbiamo interpretare le linee guida che il Ministero sembra aver abbozzato. Esiste infatti un documento di cui Il sole 24 ore parla in un suo articolo dei giorni scorsi e che delinea le prime indicazioni sul rientro. Niente di ufficiale. Si tratta di indicazioni che in questi giorni stanno subendo modifiche e che vedranno luce prossimamente.

Allo stato attuale sono previste una Fase 2 e una Fase 3 universitarie.
La Fase 2 andrà dal 4 maggio a fine agosto. La Fase 3 andrà da settembre a fine gennaio 2021.
La principale differenza tra le due fasi è che la Fase 2 permetterà il rientro per affrontare tirocini e laboratori di area sanitaria, la Fase 3 invece sarà dedicata alla didattica vera e propria.

LE LEZIONI

Le lezioni in presenza sono quelle che dovrebbero riprendere più tardi. L’idea infatti è quella di proseguire con le lezioni telematiche fino a gennaio 2021. Si tratta di una indicazione che permetterebbe di evitare aule affollate negli ultimi mesi del 2020 quando non è ancora chiaro se il virus sarà completamente debellato.

LE LAUREE DI LUGLIO E OTTOBRE

Anche le lauree dovrebbero continuare ad avvenire per via telematica. L’esperienza della sessione di laurea online di marzo ha permesso di prendere mano con i sistemi tecnologici messi a disposizione dell’università.

GLI ESAMI

Forse si tratta del capitolo più spinoso. Si sta svolgendo la sessione primaverile e i docenti hanno dovuto inventare nuove modalità d’esame. Alcune di queste sono da rivedere e sicuramente si prevedono calendarizzazioni dense in estate. Ecco perché non è da escludere che, seguendo rigidamente i protocolli di sicurezza, potrebbero essere organizzati esami in presenza solo per alcuni insegnamenti particolari. La discriminante potrebbe essere la tipologia di materia o la numerosità del corso.

L’UNIVERSITA’ DI PALERMO

Non appena il Ministero ufficializzerà le linee guida, sarà compito dell’Università adeguarsi. Per cui, rispetto alle Università del nord in cui il virus tarderà ad essere debellato, è possibile che alcune delle modalità sopra elencate possano erogate in forma mista.
L’idea è comunque quella riportata sopra: lezioni il più tardi possibile, lauree online ed esami in presenza solo se veramente necessario.

L’ERSU PALERMO

Anche il lavoro dell’ERSU Palermo di cui Adelaide Carista è membro del Consiglio di Amministrazione è improntato a ridurre i disagi causati dalla nuova crisi economica.
L’ERSU infatti, recuperando quanto risparmiato fino ad oggi, ha stanziato importanti cifre per procedere con gli scorrimenti. Il tutto al fine di coprire quanti più idonei non assegnatari.
Inoltre l’ERSU Palermo è responsabile del procedimento per il bando contributo alloggio per i fuorisede.

LE IDEE DEI RAPPRESENTANTI

In questa fase Vivere Ateneo, con i propri rappresentanti, monitora le nuove difficoltà causate dall’emergenza.
Grazie a Sebastiano Sorrentino, membro del CNSU, si stanno seguendo le diverse fasi di cui si è parlato.
Grazie Adelaide Carista, CdA dell’ERSU e Francesco Pirrotta al CRUS si seguono i principali provvedimenti regionali in merito a Diritto allo Studio. Al CRUS è ancora aperta la battaglia che potrebbe consentire agli studenti di poter inserire l’ISEE riferito al 2020 nelle prossime pratiche.
Grazie a Patrizia Caruso, CdA di Unipa e ai Consiglieri degli studenti Francesco Pirrotta, Nino Di Benedetto, Irene Monteleone, Sara Volpes e Alessia Rocca si lavora al fine di risolvere problemi di natura programmatica, tecnologica e che, in ogni modo, possano riguardare i diritti degli studenti.

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