"Lo facciamo per poter dire: dato che non c'è niente, noi vogliamo rimboccarci le maniche e costruire qualche cosa. E se ognuno fa qualche cosa, allora si può fare molto." Padre Puglisi

TASSA D’ISCRIZIONE IDONEI E VINCITORI: PRESENTATO NUOVO RICORSO

Del 16 settembre 2015, ore 4:08 PM - Modifica

Dopo la sentenza del TAR Sicilia n. 00275/2015 credevamo di aver messo una pietra tombale sul mancato esonero della tassa di iscrizione e dei contributi universitari a carico degli studenti idonei e vincitori di borsa di studio, ma purtroppo non è stato così.

Il Consiglio di Amministrazione dell’Università, con due distinte delibere del 9 giugno 2015, ha previsto il rimborso della tassa di iscrizione di 219 euro pagata nell’anno accademico 14/15 ed i relativi esoneri per l’anno accademico 15/16 soltanto per gli studenti in fascia zero aventi una media di 24/30, ritenendo di avere discrezionalità sulla individuazione dei casi di esonero.

Ritenendo ancora una volta illegittimi gli atti adottati dal CdA dell’Università, le associazioni studentesche RUN, VIVERE ATENEO, UNIATTIVA ed NRG, in collaborazione con lo studio legale dell’Avvocato Francesco Leone, hanno deciso di presentare nuovo ricorso dinanzi le Autorità giurisdizionali competenti per far valere l’illegittimità delle delibere in esame.

Premesso che riteniamo che la sentenza del TAR inviti l’Università ad esonerare in toto gli studenti meritevoli e disagiati, non possiamo che essere in contrasto con la linea adottata dall’Università in quest’ultimo anno. Non possiamo pensare di far gravare sulle famiglie meno abbienti il farraginoso peso di un bilancio che deve essere necessariamente in ordine e consideriamo quanto mai sbagliata la considerazione che il Rettore ha degli studenti idonei e vincitori di borsa di studio. Quest’ultimi hanno da sempre fatto di necessità virtù, poiché il dover sempre e comunque raggiungere i requisiti di merito previsti dal DPCM 9 Aprile/2001 per poter partecipare al bando Ersu, li ha portati ad essere tra gli studenti che più di altri si laureano in tempo.

Quanto guadagna l’Università ogni anno da un studente in corso e regolarmente iscritto? Quanto perde l’Università incentivando gli studenti ad emigrare in altri Atenei dove sono esonerati dalle tasse su indicate e dove possibilmente riceveranno con maggiori probabilità la borsa di studio?

Questi sono dei quesiti che meriterebbero una risposta e che rischierebbero di vedere nelle perdite una cifra addirittura maggiore rispetto alle entrate.

Perché uno studente dovrebbe studiare in uno dei due Atenei dove non viene esonerato dalle tasse di iscrizione e dai contributi universitari (l’altro è Messina) e dove è oggettivamente più difficile riceve la borsa di studio rispetto ad altre regioni in cui c’è una copertura del 100% delle borse di studio agli aventi diritto?

Avevamo promesso che avremmo fatto di tutto per tutelare l’ennesimo diritto che altrimenti rischierebbe di essere mortificato e andremo fino in fondo, sicuri di avere la ragione dalla nostra parte. Non amiamo arretrare sui diritti e quando affrontiamo delle battaglie siamo soliti condurle fino alla fine, con i mezzi a nostra disposizione, che si vinca o si perda.

Un particolare ringraziamento va all’Avvocato Francesco Leone ed al suo staff che sono stati preziosi per la cura e la presentazione di questo nuovo ricorso.

 

RUN – Rete Universitaria Nazionale

Vivere Ateneo

Coordinamento Uniattiva

NRG – Nuova Realtà Giovanile

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