"Lo facciamo per poter dire: dato che non c'è niente, noi vogliamo rimboccarci le maniche e costruire qualche cosa. E se ognuno fa qualche cosa, allora si può fare molto." Padre Puglisi

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PROPOSTA DEL CDA IN MERITO ALLE LAUREE MAGISTRALI

L'Associazione Studentesca Vivere Ateneo informa la comunità studentesca in merito alla nuova interrogazione del nostro Consigliere d'Amministrazione, Rosario Signorino Gelo, riguardante l’interpretazione da assegnare alla soglia dell’85% dei CFU da conseguire da parte dello studente che, non essendosi laureato in occasione della sessione straordinaria di marzo, debba possedere al fine di procedere all’iscrizione per l’attuale Anno Accademico senza incorrere nell’indennità di mora prevista dall’attuale Regolamento della Contribuzione Studentesca. L’attuale Regolamento della Contribuzione studentesca all’Art.9 recita: “Gli studenti che hanno presentato domanda di laurea nella sessione straordinaria, avendo sostenuto […] almeno l'85% dei crediti previsti, e non riescano a laurearsi nella predetta sessione, possono iscriversi all’anno corrente pagando il contributo onnicomprensivo dovuto, non gravato da indennità di mora.” Gli uffici hanno già ribadito la correttezza dell’interpretazione letterale della citata norma del regolamento, che non lascerebbe dubbi sul fatto che, per godere dei benefici previsti, lo studente debba avere conseguito l’85% del totale dei CFU previsti dal proprio piano di studi. A tale interpretazione letterale, si oppone un dato incontrovertibile. Prendendo in esame i nostri Corsi di Studio Magistrali, nel 48% di essi per la coorte di studenti iscritti nell’Anno Accademico 2016/2017, ossia quella degli interessati, i CFU previsti per la prova finale risultano essere superiori a 18,[...]
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