"Lo facciamo per poter dire: dato che non c'è niente, noi vogliamo rimboccarci le maniche e costruire qualche cosa. E se ognuno fa qualche cosa, allora si può fare molto." Padre Puglisi

Ritardo nei contratti e nei contributi Erasmus, risposte dal CdA

Del 18 novembre 2015, ore 11:45 AM - Modifica

Ormai da diversi anni gli studenti UniPa che scelgono di fare l’esperienza Erasmus si imbattono in numerosi problemi. Fra questi il più annoso è il notevole ritardo (diversi mesi dopo la partenza) con cui arriva loro il contratto di mobilità nonché il sussidio economico che, nella quasi totalità dei casi, arriva diversi mesi dopo aver terminato l’esperienza all’estero.
Per questo motivo, nella seduta di Consiglio di Amministrazione del 11 Ottobre 2015, ho sollevato il problema che negli ultimi anni ha danneggiato e non poco quello che è uno dei punti cardine di un Ateneo, ovvero l’internazionalizzazione, esponendo le criticità sopra riportate. La risposta del Rettore è stata che avrebbe portato la questione agli uffici competenti che hanno risposto ieri con la nota allegata in fondo a questo articolo.

Fondamentalmente l’ufficio responsabile della gestione Erasmus (ovvero l’ufficio “Politiche di internazionalizzazione per la mobilità”) ha risposto che l’attuale configurazione e composizione dell’ufficio preposto non è sufficiente alla mole di lavoro a cui occorre adempiere per l’adeguamento alle nuove normative che regolano il progetto Erasmus e la redazione del bilancio ed in tal senso chiedono all’amministrazione una riorganizzazione.
Saremo vigili affinché quest’area dell’amministrazione sia adeguatamente supportata affinché si dia agli studenti la possibilità di trascorrere l’esperienza Erasmus in totale serenità senza dover stare dietro alle pratiche e alle lungaggini burocratiche che possono mettere a rischio una importante e significativa esperienza accademica.

 

Risposta Ufficio Erasmus

 

Marco Ferrante
Rappresentante Studenti in Consiglio di Amministrazione

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