"Lo facciamo per poter dire: dato che non c'è niente, noi vogliamo rimboccarci le maniche e costruire qualche cosa. E se ognuno fa qualche cosa, allora si può fare molto." Padre Puglisi

RESOCONTO CRUS 15/06/20 – Indicazioni su lauree, esami, laboratori, tirocini e lezioni

Del 15 Giugno 2020, ore 7:02 PM - Modifica

In data odierna, 15 Giugno 2020, si è riunito il CRUS alla presenza dei quattro Magnifici Rettori delle Università di Palermo, di Catania, di Messina e di Enna e dei quattro rappresentanti degli studenti dei quattro atenei: per Palermo c’è Francesco Pirrotta.

Il punto principale all’ODG riguarda i provvedimenti relativi alla conclusione dell’Anno Accademico in corso e all’Anno Accademico 2020/2021; il Comitato Regionale delle Università Siciliane ha deliberato in merito alle strategie comuni da utilizzare per affrontare la fine della Fase 2 e la Fase 3: ovvero esami, lauree, tirocini, laboratori e lezioni.
Ogni ateneo provvederà a rendere operative le disposizioni in modo da poter affrontare al meglio le peculiarità dell’ateneo e in modo da dare risposte dettagliate a quelle che saranno le domande degli studenti.
Questo resoconto è pertanto da considerare come un aggiornamento in merito alla linea scelta dalle quattro università siciliane.

LAUREE

In merito alle lauree della sessione estiva, sono state riportati i pareri dei laureandi. Diversi sono stati gli studenti che ci hanno contattato per avere informazioni e dare suggerimenti. Inoltre è sono stati utili i risultati del sondaggio che abbiamo lanciato nelle scorse settimane.
Diversi e spesso discordanti sono stati tra loro i pareri dei membri del Comitato, ma alla fine la decisione del CRUS è stata quella di aprirsi alle lauree in presenza. Le modalità dettagliate verranno comunicate in tempo utile dall’Università di Palermo. Le difficoltà di svolgere le lauree in presenza sono dovute alla numerosità degli studenti laureandi e alla necessità di dovere svolgere continuamente la sanificazione dei locali. Nonostante ciò la volontà del CRUS è quella di permettere sia la discussione che la proclamazione alla presenza di un numero variabile di congiunti che comunque non potrà essere maggiore a 5. Da sottolineare è comunque la necessità di dover garantire il distanziamento sociale al fine di non mettere a repentaglio la salute di nessuno.
Agli studenti che non potranno svolgere la cerimonia in presenza comunque verrà garantita la modalità telematica.
Il tutto, come già preannunciato sopra, dovrà essere valutato dall’ateneo che definirà le modalità nel dettaglio.

ESAMI

Da luglio avrà inizio la Fase 3, pertanto si pone il quesito del ripristino totale degli esami in presenza, nello specifico la questione riguarda il solo terzo appello della sessione estiva.
Anche su questo fronte, la discussione è stata variegata. Da un lato è coerente pensare che se le lauree possono essere fatte in presenza, anche gli esami possano esserlo. D’altro canto si verrebbe a creare una duplice difficoltà: da un lato c’è la discontinuità delle modalità d’esame all’interno della sessione, dall’altro la difficoltà degli studenti fuori sede a poter tornare a Palermo o nei poli decentrati.
Per questo, ogni ateneo valuterà internamente quelle che saranno le condizioni affinché si possa svolgere il terzo appello in presenza.
L’impressione è che l’Università di Palermo, avendo già organizzato parte degli esami scritti in presenza, non ne predisporrà di nuovi. Pertanto, pur dovendo attendere indicazioni dall’ateneo, l’idea è che le attuali modalità d’esame rimarranno fino al termine della sessione estiva.

LABORATORI E TIROCINI

La Fase 3 entrerà a regime anche per laboratori e tirocini.
Con modalità che verranno definite in seguito, da luglio verrà data la possibilità di tornare a svolgere attività laboratoriale e i tirocini, sia interni ed esterni.
Ci sono difficoltà riguardo la burocrazia dei tirocini: durata, modalità, responsabilità ecc.
Anche in questo caso dovranno attendersi indicazioni specifiche dall’ateneo soprattutto su casi specifici come i tirocini dell’area medica.

LEZIONI

Si tratta forse del punto con meno certezze in assoluto. Tutto il CRUS ha sentito su di sè la responsabilità di dover dire agli studenti e alle rispettive famiglie quali saranno le modalità di fruizione dell’attività didattica per il primo semestre del prossimo anno accademico 2020/21.
In riferimento a ciò, si è un po’ analizzata la situazione a livello nazionale e sono state varate delle alternative di azione tra quelle ritenute valide per il contesto siciliano.
Nell’eventualità che in autunno non dovesse esserci un aumento dei contagi, il CRUS sta pensando a modalità di didattica miste.
Da settembre le lezioni saranno prevalentemente in presenza. Gli atenei, in funzione della capacità delle proprie strutture, stabiliranno delle soglie di numerosità oltre la quale un corso non potrà svolgere lezioni in presenza. E’ ragionevole pensare che corsi numerosi come Medicina, Lettere, Psicologia e diverse Ingegnerie non potranno svolgere lezioni in presenza, cosa che invece potranno fare la stragrande maggioranza delle magistrali, diverse triennali poco numerose (vedi Statistica, Fisica, Ingegneria Ambientale ecc) e alcune annate particolari (ultimi anni di Giurisprudenza).
Come già detto è una valutazione che spetterà ai singoli atenei e si tratta di una decisione che verrà presa in tempi brevi dai rispettivi organi di governance.
Sui corsi numerosi verrà fatto un ragionamento di natura didattica e logistica affinché possa essere permesso agli studenti di seguire le lezioni nel miglior modo possibile nel rispetto sia del distanziamento sociale ma anche della qualità della didattica. Verranno varate alternative come lezioni totalmente da casa, lezioni in presenza ma con studenti suddivisi su più aule o ibridi tra queste soluzioni.
Si tratta sicuramente di una decisione su cui sarà necessario riaggiornarsi nelle prossime settimane.

Riassumendo

La scelta di riaprire è stata certamente pesata e misurata. L’Università siciliana ha reagito ad un periodo che non era mai stato narrato da alcun libro di storia. I quattro atenei siciliani decidono di ripartire con una sola voce, una ripartenza che infonde finalmente voglia di ricominciare e di non rimanere indietro, perché i giovani siciliani hanno la necessità di trovare nell’Università un motivo in più per allontanare un fenomeno migratorio che ad oggi non sarebbe comunque sostenibile.

È stata presa la decisione di aspettare l’inizio del mese più caldo dell’anno – Luglio – per permettere agli studenti di completare la sessione estiva. E’ fondamentale rendere conto al buon senso e non allontanare gli accorgimenti che dopo quattro mesi fanno ormai parte della nostra routine: sanificazione del posto, distanziamento sociale, uso delle mascherine qualora non si potesse assicurare 1 metro di distanza.

Sappiamo che la storia non è finita qui. Il periodo è complicato e pertanto i nostri rappresentanti restano a disposizione per ogni eventualità.

Francesco Pirrotta
Rappresentante degli Studenti per Unipa al CRUS

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