"Lo facciamo per poter dire: dato che non c'è niente, noi vogliamo rimboccarci le maniche e costruire qualche cosa. E se ognuno fa qualche cosa, allora si può fare molto." Padre Puglisi

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Resoconto Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari-CNSU

Del 5 Dicembre 2020, ore 4:18 PM - Modifica

Adunata Dicembre 2020

Si è appena conclusa la seduta del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari del mese di dicembre dove, tra le altre cose, abbiamo espresso il seguente parere relativo al DDL 2790 – Bilancio di previsione dello stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023. Il CNSU esprime apprezzamento per l’aumento delle risorse stanziate per l’esercizio 2021 pari a oltre 500 milioni di euro, del Sistema Universitario Nazionale ma riconosce ancora una insufficienza dei fondi stanziati in un’ottica di risoluzione delle numerose criticità di sistema. Gli investimenti volti alla stabilizzazione dello stanziamento di 4.200 borse di specializzazione medica comprese nel DL Rilancio fino all’anno 2025 incrementano il numero di borse a disposizione, ma non risolvono nell’immediato l’ormai annosa problematica riguardante il numero insufficiente di contratti di formazione specialistica finanziati in rapporto al numero di medici laureati che partecipano ogni anno al test per la specializzazione post-laurea. Il CNSU, sostenendo la necessità di una riforma strutturale della specializzazione medica, ritiene la cifra attualmente stanziata insufficiente a garantire la corrispondenza di un contratto per ogni partecipante al concorso e pertanto, al, fine di consentire il raggiungimento di tale obiettivo in maniera progressiva nell’arco dei prossimi cinque anni, sono richiesti maggiori investimenti.  All’articolo 89 comma 1 viene previsto il consolidamento dello stanziamento dei 165 milioni di euro per la No-Tax Area fino ad un ISEE di € 20’000 ed una fascia “cuscinetto” fino a 30’000 € di ISEE. Questo Consiglio accoglie positivamente questo stanziamento che rientra nel tentativo del Governo e del Ministero di stabilizzare e rendere strutturali quelle misure adottate, durante la prima fase della crisi pandemica, la scorsa primavera. In termini di tassazione, però, non tutte le criticità sono risolte. Per questo si ritiene ulteriormente necessario incrementare lo stanziamento fino a 400 milioni di euro al fine di garantire una soglia di No-Tax area pari a 30’000 € di ISEE, come già richiesto in passato dal Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari. Inoltre, si ritiene doveroso tutelare una fascia di studenti particolarmente colpita dall’emergenza COVID, ovvero quella di poco al di sopra della No-Tax Area attraverso sgravi sulla tassazione universitaria (come già suggeriti dal MUR) o altre forme di sostegno. Si ritiene necessario dedicare una parte dei finanziamenti per un tipo di supporto simile, in maniera proporzionale e progressiva almeno fino almeno a € 40.000 di ISEE.

Nella seduta odierna inoltre sono state discusse e approvate le seguenti mozioni

  • Criticità esame di abilitazione avvocato. Come CNSU chiediamo, considerando come la prima ondata della pandemia abbia già inciso notevolmente sull’esame di Stato tenutosi nel dicembre 2019, nonchè sullo svolgimento della pratica forense durante l’intero 2020, che in caso di impossibilità di svolgimento dell’esame di abilitazione in presenza, venga in via emergenziale previsto il solo esame orale abilitante, così come adottato in ambedue le sessione dell’anno 2020 per tutte le altre professioni di cui al Decreto. Nel caso la rimodulazione delle prove non sia possibile, chiediamo l’ultrattività delle prove scritte; che le modalità e le tempistiche siano stabilite definitivamente in modo chiaro e tempestivo, così da poter consentire ai praticanti una completa e idonea preparazione, e garantire la certezza di dette modalità e dunque il diritto costituzionale e convenzionale dell’accesso al lavoro. Al fine di dare adempimento a questo, è richiesta quindi una azione del Ministero dell’Università e della Ricerca nei confronti del Ministero della Giustizia. E infine che si debba ritenere esteso il periodo di sospensione dell’obbligo di frequenza delle udienze al fine del superamento del semestre di pratica, previsto dall’art. 6, comma 3, D.L. 22 del 2020, all’intero periodo emergenziale in cui l’attività degli Uffici Giudiziari risulti fortemente limitata.
  • Richiesta di modifiche del Decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del 2010 n. 249 dove chiediamo La modifica dell’art.13 inerente percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità, ed in particolare quelli relativi alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria al fine di:
    a) eliminare il numero programmato per l’accesso ai corsi di specializzazione per il sostegno, permettendo l’iscrizione a succitati corsi agli insegnanti abilitati rispettivamente per l’insegnamento nelle scuole dell’infanzia e primaria e agli abilitandi, iscritti al corso di laurea in Scienze della Formazione primaria (LM-85bis) che abbiano conseguito almeno 200 crediti formativi universitari, fermo restando la possibilità di concludere la specializzazione solo previa o contestuale abilitazione rispettivamente per infanzia e primaria;
    b) determinare una politica di contenimento dei costi dei percorsi suddetti.
  • Raccomandazione del CNSU in merito alla sospensione del concorso di accesso alle lauree magistrali delle professioni sanitarie dove chiediamo che il ministero dia disposizioni certe sullo svolgimento della prova entro dicembre 2020; che il ministero consideri l’opportunità di svolgere la prova in modalità alternative ovvero di ammettere la totalità dei candidati e che costituisca un tavolo con il coinvolgimento di tutte le componenti interessate (Conferenza dei direttori di dipartimento, Crui, Ministero, Cun, CNSU) per individuare i provvedimenti e le misure specifiche per garantire agli studenti interessati il recupero del primo semestre come previsto dall’art. 2 del DM 799 del 28/10/2020.
  • Proroga sessioni di laurea a.a.2019/2020 dove chiediamo che, in deroga alle disposizioni dei regolamenti di ateneo, l’ultima sessione delle prove finali per il conseguimento del titolo di studio relative all’anno accademico 2019/2020 sia  prorogata  al 15 giugno; e che sia conseguentemente  prorogato  ogni  altro  termine  connesso all’adempimento di scadenze didattiche o amministrative  funzionali allo svolgimento delle predette prove , ivi comprese scadenze per completamento di esami, laboratori e tirocini. 
  • Biblioteca digitale e archivio nazionale bibliotecario aperto dove chiediamo che sia ampliata la digitalizzazione dei libri di testo e venga elaborato un progetto che porti alla creazione di una biblioteca digitale nazionale aperta e accessibile, così da consentire la ricerca di materiale digitalizzato all’interno dei sistemi bibliotecari di ateneo di tutti le Università italiane e che il Ministero si adoperi per dare impulso alla attività di digitalizzazione del sistema bibliotecario nazionale.
  • Estensione del bonus cultura per l’acquisto di dispositivi tecnologici per la DAD dove chiediamo che, per tutto il perdurare dell’emergenza pandemica, sia prevista la possibilità per i beneficiari del Bonus di Cultura di accedere con tale bonus anche all’acquisto di dispositivi tecnologici finalizzati all’espletamento della Didattica a Distanza, quali: Computer, Tablet, Smartphone, Accessori (es. cuffie, caricabatterie, webcam). E che l’estensione temporale in cui il Bonus Cultura può essere speso venga ampliata da 12 mesi a 24 mesi, in modo tale da non creare discriminazioni tra gli studenti che ne usufruiscono e ottemperare a quanto stabilito dall’Art. 3 della Costituzione italiana e vista, ad oggi, l’impossibilità di usufruire di molteplici attività a causa dell’emergenza epidemiologica.

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