"Lo facciamo per poter dire: dato che non c'è niente, noi vogliamo rimboccarci le maniche e costruire qualche cosa. E se ognuno fa qualche cosa, allora si può fare molto." Padre Puglisi

Immatricolazioni senza ISEE – Vivere Ateneo contro la fascia massima!

Del 1 ottobre 2018, ore 12:07 PM - Modifica

immatricolazioni-senza-iseeSono davvero tante le segnalazioni arrivate ai nostri rappresentanti da parte di aspiranti studenti i quali, in procinto di immatricolarsi, sono stati inseriti nella fascia massima di contribuzione poiché non ancora in possesso dell’attestazione ISEE.
Si tratta di una situazione controversa. Cercheremo adesso di fare chiarezza, spiegandovi cosa abbiamo fatto e cosa faremo per risolvere tale problematica.

COS’È ACCADUTO?
Il Regolamento per la Contribuzione Studentesca 2018/19 prevede che coloro i quali superino i test per un corso ad accesso programmato possono immatricolarsi secondo le scadenze previste dal bando di concorso. Alcuni bandi, come quello di professioni sanitarie e quello di architettura, specificano che chi non è in possesso dell’attestazione ISEE al momento dell’immatricolazione può procedere con la stessa venendo inserito in fascia massima. Altri bandi, come quelli di Ingegneria ed Economia, non specificano alcunché al riguardo.

NON È POSSIBILE INSERIRE L’ISEE IN UN SECONDO MOMENTO
Ciò significa che non è possibile inserire l’ISEE in un secondo momento come avveniva durante gli scorsi anni. Infatti, in passato era possibile inserire momentaneamente il codice DSU, venire inseriti in 14esima fascia, per poi avere un conguaglio in occasione del pagamento della seconda rata.

CIRCOLANO INFORMAZIONI SBAGLIATE
Quest’anno non è più così. Molti studenti non lo sapevano. I nostri rappresentanti hanno provveduto a verificare in prima persona che le informazioni che circolano riguardo tale argomento non rappresentano il reale stato delle cose. Le diverse fonti, infatti, continuano a sviare gli studenti che, fidandosi, hanno pagato le tasse consapevoli di dovere ricevere un rimborso.

UNIPA HA AVVISATO TUTTI GLI STUDENTI?
L’Università giustifica la situazione affermando che gli studenti hanno ricevuto una comunicazione via SMS/email da UniPa che li avvisava della necessità di fornirsi in tempo dell’ISEE. Il problema che l’amministrazione dell’Università non sembra volere comprendere è che diversi studenti non hanno ricevuto tale comunicazione. Come può l’Università aver avvisato tutti gli studenti senza aver avuto tutti i contatti di coloro che avrebbero sostenuto i test?

IL GUADAGNO DI UNIPA
Dove sta il guadagno di UniPa nel non accettare l’ISEE in un secondo momento?
Da ogni studente idoneo Ersu o inserito in No Tax Area, l’Università non avrebbe ricevuto un euro di contributo omnicomprensivo. Coloro i quali sono senza ISEE e hanno dovuto immatricolarsi non dichiarando il proprio ISEE hanno pagato invece un contributo omnicomprensivo che va dal minimo di 2427€ dell’area umanistica a un massimo di 3136€ per le professioni sanitarie.
Il conto è presto fatto.

COSA HA FATTO VIVERE ATENEO
Questa problematica era già emersa ad agosto durante le immatricolazioni di coloro i quali avevano superato i test di aprile/maggio. I nostri rappresentanti Rosario Signorino Gelo (Consigliere di Amministrazione) e Francesco Pirrotta (Presidente del Consiglio degli Studenti) si erano rivolti al Magnifico Rettore, chiedendo una proroga per l’inserimento dell’ISEE. Tale richiesta non è stata presa in considerazione.

A settembre il nostro rappresentante Rosario Signorino Gelo ha riportato nuovamente la questione all’attenzione del Consiglio di Amministrazione (qui l’articolo in cui ne avevamo parlato) chiedendo di offrire la possibilità agli studenti di presentare l’ISEE anche dopo la data ultima di immatricolazione attuando le più opportune modalità per regolarizzare gli eventuali conguagli o rimborsi con la seconda rata, proprio come avvenuto negli anni precedenti. Anche in questo caso, l’Università non ha mostrato volontà nella risoluzione del problema.

COSA FARÀ VIVERE ATENEO
Nonostante le continue chiusure da parte di UniPa, Vivere Ateneo non intende arrendersi e continuerà a battersi affinché tutti possano pagare quanto dovuto. Non è per niente giusto che uno studente debba pagare oltre 3000€ di tasse per colpa di una burocrazia stringente, per CAF disattenti e per la volontà politica di non voler venire incontro alle necessita degli studenti, come avveniva in passato.

Vivere Ateneo quindi chiederà l’applicazione dell’art. 10 del regolamento tasse il quale permette all’Università di collaborare con l’ERSU e con l’INPS per ottenere i dati in maniera alternativa.

” […] A tal fine l’Università di Palermo può avvalersi della collaborazione e dello scambio di informazioni con l’ERSU, con gli Uffici dell’Amministrazione Finanziaria, con l’INPS e con ogni altro ente depositario di informazioni rilevanti ai fini dell’attività di controllo. […]”

ALTRE RICHIESTE UTILI
Per venire incontro alle esigenze degli studenti, Vivere Ateneo chiederà una proroga per le immatricolazioni ai corsi ad accesso libero fino al 24 dicembre. Tale richiesta nasce dall’esigenza degli studenti non ancora in possesso dell’ISEE alla data del 30 settembre.

Chiederemo, inoltre, che venga immediatamente emanato il bando per la manifestazione di interesse per tutti quei corsi per cui sono già disponibili le graduatorie ufficiali. In tal senso, sarà possibile accogliere quegli studenti che avevano rinunciato ad immatricolarsi per l’elevato costo dell’operazione salvaguardando le loro richieste di borsa di studio.

CONTATTATECI
Vivere Ateneo vuole raccogliere le istanze degli studenti che hanno avuto problemi con l’immatricolazione. Sappiamo che ci sono davvero tante situazioni diverse. Con la consapevolezza di voler salvaguardare quanti più studenti possibili, abbiamo attivato il sottostante Modulo Google al fine di raccogliere le vostre problematiche e di segnalarle direttamente all’amministrazione di UniPa.

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