"Lo facciamo per poter dire: dato che non c'è niente, noi vogliamo rimboccarci le maniche e costruire qualche cosa. E se ognuno fa qualche cosa, allora si può fare molto." Padre Puglisi

Celebrazioni per il XX anniversario delle Stragi di Capaci e Via D’Amelio

Del 21 Maggio 2012, ore 6:16 PM - Modifica

“Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo” (Paolo Borsellino)

“Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.” (Giovanni Falcone)

Il 23 Maggio del 1992 viene ucciso per mano mafiosa il Magistrato Antimafia Giovanni Falcone insieme a sua moglie ed alla sua scorta. Due mesi dopo, il 19 Luglio 1992 un altro attentato terroristico-mafioso uccide il Giudice Paolo Borsellino e la sua scorta. In ricordo di questi grandi uomini, che credevano in ideali di libertà e di uguaglianza e lottavano in prima linea contro la criminalità

organizzata ogni anno viene indetta una manifestazione a Palermo nei luoghi più significativi della lotta contro la mafia. il 23 Maggio 2012 è il giorno del ventesimo anniversario delle stragi e per l’occasione il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca ha preparato un fitto programma di celebrazioni alle quali prenderanno parte, oltre a tutta la cittadinanza, circa 2600 studenti di altre zone d’Italia che raggiungeranno la città tramite le Navi della Legalità.

Tra le 9 e le 10 si terrà l’inaugurazione del Memorial dedicato a tutte le vittime della mafia siciliana presso il giardino della memoria di Ciaculli, nel terreno confiscato al boss Michele Greco. Mentre alcuni studenti parteciperanno all’inaugurazione, altri andranno verso l’Aula Bunker del carcere dell’Ucciardone di Palermo per assistere, dalle ore 10, al momento istituzionale della manifestazione, con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso, i vertici delle Forze dell’ordine e dell’Associazione Nazionale Magistrati e le più alte cariche istituzionali.

Molte iniziative saranno organizzate nelle piazze simboliche della città di Palermo (Piazza Magione, Parco Ninni Cassarà) organizzate dal Miur, dalla Fondazione Falcone e dalle scuole di Palermo nei Villaggi della Legalità allestiti ad hoc.

Nel pomeriggio partiranno due cortei: uno dall‘Aula Bunker, alle 17, l’altro da via D’Amelio, alle 16.45. Entrambi si riuniranno sotto l’Albero Falcone in via Notarbartolo per celebrare insieme il momento solenne del Silenzio all’orario della strage di Capaci, le 17.58.

Il momento conclusivo della giornata si terrà allo stadio “Renzo Barbera” di Palermo, dove si disputerà la Partita del Cuore tra la Nazionale Cantanti e la Nazionale Magistrati. L’incontro sarà trasmesso in diretta da Rai Uno.  L’evento andra al di là della semplice manifestazione sportiva, grazie a momenti di riflessione e testimonianze che mirano ad abbattere il muro del silenzio, dell’indifferenza e dell’omertà: In campo, tra gli altri, un gruppo di artisti: Claudio BaglioniEnrico Ruggeri, presidente della NIC, Marco MasiniNeri Marcorè, Luca Barbarossa Raoul Bova che da anni condividono progetti e iniziative a scopo benefico e di grande valenza sociale. Quest’anno scenderanno in campo anche le nuove leve della musica tra cui Alessandro Casillo e i Sonhora. La Nazionale Magistrati schiererà, tra gli altri – accanto al Presidente e capitano Piero Calabrò – il Capo della Direzione Nazionale Antimafia, Piero Grasso Luca Palamara, per anni Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati.

“VENTI”, il tema di questa ventunesima edizione de “La Partita del Cuore”, è stato scelto da Claudio Baglioni in quanto simboleggia sia il numero degli anni che sono trascorsi dalla morte di Falcone e Borsellino, che il plurale di vento, per evocare la forza invisibile ma inarrestabile, delle grandi idee, e i venti di ideali, passioni e valori che non devono mai smettere di gonfiare le vele delle coscienze.
E’ questo il senso profondo della giornata con la quale Palermo ribadirà – ancora una volta e a nome di tutto il Paese – il rifiuto totale di ogni “cultura” mafiosa, ricordando i valori alti, irrinunciabili e mai negoziabili di cui Falcone e Borsellino sono stati portatori, promotori e interpreti: etica, onestà, coraggio, giustizia e legalità!
“Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene” (Paolo Borsellino)
Per maggiori informazioni sulla giornata vi rimando al comunicato ufficiale del MIUR.

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